ricerca, tutela e promozione
del patrimonio enogastronomico di qualità

 








Olio di Noce

Fin da tempi remoti il noce è stato molto coltivato nelle aree pedemontane poichè i frutti costituivano uno dei prodotti agricoli di pregio, sia per il consumo diretto sia per la trasformazione in olio.
I semi ricchi di grassi, sali minerali e vitamine, forniscono infatti un olio di ottima qualità e di gradevole sapore.
Esso era impiegato nell'alimentazione per lo più come condimento crudo, specie per insaporire insalate selvatiche e formaggi freschi o come ingrediente della bagna cauda - a cui conferisce un aroma particolare -, ma quando era di qualità inferiore o quando irrancidiva, veniva utilizzato per il trattamento della lana grezza e per l'illuminazione.

La preparazione dell'olio era un momento particolare della vita comunitaria ed un'operazione alla quale tutti erano chiamati a partecipare. Le noci debitamente sgusciate erano portate nei frantoi circondariali, dove venivano macinate e torchiate. Dopo l'estrazione dell'olio il pannello residuo detto "nusuggio" era destinato ai bambini, i quali lo apprezzavano quasi fosse una prelibatezza.

Nel Museo-Laboratorio di Mino a Mezzana è stato riattivato un torchio da noci con relativo frantoio che da qualche anno a questa parte permette di assistere all'intero ciclo di preparazione dell'olio e consente il riappropriarsi di una antica tradizione che rischiava di andare perduta. La collaborazione avvivata con "Sapori Biellesi" ha consentito di riproporre una limitata produzione di olio preparato con noci piemontesi selezionate e con procedimenti a freddo che ne proteggono ed esaltano le qualità organolettiche e nutrizionali.

[<   Precedente  2  3  4  5  6  7  8  

 
Copyright © 2010 - 2017 DocBi - Centro Studi Biellesi - p.iva 01483110027
web design | web developer
Login