ricerca, tutela e promozione
del patrimonio enogastronomico di qualità

 








Prodotti biellesi riconosciuti con decreto legislativo del 30 aprile 1998 da parte della Regione Piemonte

Beddu
Formaggio semimagro a breve stagionatura ottenuto dal latte vaccino di una sola mungitura, lasciato riposare 12 ore nelle caldaie di rame. Ha forma cilindrica a scalzo basso. Si consuma fresco o dopo 5-6 giorni quando si copre di una patina paglierina (camisa); la pasta bianca ha sapore delicato e conserva gli aromi delle essenze foraggere di montagna.

Macagn
Formaggio a latte vaccino intero, con cagliata pressata a mano, a breve o moderata stagionatura; la pasta, compatta a occhiatura sparsa, ha colore tra il bianco e il paglierino e sapore delicato con aroma di erbe di montagna. Prende il nome dall'alpeggio situato in Valsesia che per tradizione è da sempre utilizzato da alpigiani biellesi.

Murtarat
Formaggio stagionato e aromatico da gustarsi a scaglie, preparato con latte intero, cagliato e asciugato per 2 giorni e quindi impastato a forma di palla con sale, pepe, aglio e peperoncino avvolto in telo di canapa e messo ad asciugare, per un periodo che varia da 2 a 6 mesi. Si conserva per più anni, assumendo un sapore sempre più "esplosivo", da cui il nome "murtarat" (mortaretto).

Paletta o prosciutto della paletta
Insaccato di spalla di maiale sottoposto a salatura e aromatizzato con pepe. Si avvolge nella vescica e si lascia asciugare all'aria per almeno 2-3 settimane (Paletta di Coggiola), o conservato sotto grasso. Si consuma dopo lessatura, caldo o freddo, come un saporitissimo prosciutto cotto.

Salam Patata
Salsicce di carne di maiale impastata con patate bollite sminuzzate; l'impasto può contenere o meno sangue di maiale. Si produce a Coggiola solo nel periodo invernale. Si consuma dopo cottura in acqua o al forno.

Salsiccia di riso
Detta anche salame bastardo o dei poveri; è tipico di Curino dove viene preparato con riso impastato a cotiche, ventresca, succo di aglio, sale e vino locale mescolato a sangue. Si asciuga su fuoco di ginepro e si consuma, dopo lessatura, fresco o conservato in olla.

Canestrelli
Dolce tipo wafer, a forma rettangolare, specialità di Biella fin dal 1843; è formato da due sottili cialde secche e friabili, preparate con impasto a base di cacao e farina di nocciole, farcite con uno strato di cioccolato.

Coggiolini
Gusci di meringa farciti di cioccolato al rum, ricoperti di cioccolato fondente. L'impasto di cioccolato e rum è diventato ormai tradizionale nella produzione dolciaria di tutto il Piemonte; il nome del prodotto riprende quello della pasticceria che li confeziona da mezzo secolo e non già, come erroneamente riportato anche in autorevoli guide gastronomiche, quello del comune di Coggiola.

Confetture
Preparate con vari tipi di frutta, privilegiando le produzioni locali, secondo un'antica tradizione conserviera, ma con tecnologie moderne che ne garantiscono la conservazione e l'uniformità del risultato.

Croccanti del Ciavarin
Nati dalla tradizione dei prestinai di Candelo, sono dolci secchi, friabili di gusto caramellato, profumati di mandorle e fiori d'arancio. Il nome deriverebbe dal secondo mestiere (fabbro fabbricante di chiavi) che l'ideatore della ricetta esercitava affiancandolo a quello di fornaio.

Miasce
Cialde cotte tra le ganasce di un ferro arroventato, a base di farina di mais, latte, uova; erano preparate in tutte le occasioni di festa soprattutto in Valle Cervo.

Mieli
Prodotti con metodica invariata fin dal secolo scorso, vengono offerti in una grande varietà di tipi: castagno, robinia, tarassaco, rododendro, tiglio, millefiori, ecc.

Mostarda
Prodotto di antichissima tradizione, preparato concentrando il succo di mele con una cottura prolungata (almeno 12-18 ore), senza aggiunta di zucchero, ha sapore agro dolce con intenso sentore di caramello; si consuma con la polenta, i formaggi freschi, il bollito, come ingrediente di piatti tipici o diluita in acqua quale dissetante.

Ossa da mordere
Dolci da sgranocchiare, con albumi e nocciole, detti più correntemente "ossa da morto".

Palpiton
Torta a base di pane e cioccolato, tipica di Occhieppo, assai gustosa ed aromatica.

Pan d'Oropa
Dolce da forno, tipo cake, a base di fecola e cioccolato ideato dalla pasticceria Ferrua nel 1935 in occasione della guerra di Etiopia per consentire l'invio ai combattenti di un prodotto che potesse superare le difficoltà del viaggio e portare un soffio di aria di casa ai soldati biellesi.

Succo di mele in piazza
È preparato secondo una metodologia che vanta una tradizione plurisecolare: durante le feste di paese lo si produceva in piazza e lo si consumava immediatamente con le caldarroste fumanti.

Tigrini
Dolcetti di pasticceria formati da due cialde contenenti cioccolato al rum e fasciati di cioccolato fondente, nati nei primi anni del dopoguerra da un'idea della pasticceria Ferrua che li volle ricchi di contenuto e di gusto, eleganti e forti come la zampata di una tigre.

Torta del buscajet
Dolce originario di Gaglianico, a base di semolino, uvetta e amaretti; il nome deriva dal legnetto personale che veniva infilato nella superficie per riconoscere la propria torta, portata a cuocere dal fornaio.

Ratafià
Liquore dolce, tipico della Valle di Andorno, a base di ciliegine nere, assai aromatico, di antica tradizione.



Dove trovarli

Chi intendesse accingersi alla ricerca delle specialità elencate tenga presente questi suggerimenti, che possono sembrare un po' vaghi (non volendo fare pubblicità preferenziali) ma abbastanza indicativi per iniziare la "caccia al tesoro".

Beddu e macagn sono messi in vendita al mercato di Biella direttamente dai produttori, così come il maccagno che si può acquistare anche presso le gastronomie più qualificate e i supermercati meglio forniti nel capoluogo e in tutta la provincia.

Il mercatino periodico di Biella Piazzo offre la possibilità di acquisto di molti prodotti lattiero-caseari di aziende agricole diverse.

Il murtarat viene attualmente prodotto solo da un'azienda agricola di Occhieppo Inferiore.

Paletta di Coggiola e salam patata si trovano nelle macellerie di Coggiola, ma palette di ottima qualità artigianale sono reperibili in macellerie qualificate di Biella e prodotti di piccole industrie locali si trovano pressochè ovunque.

I canestrelli sono preparati da molte pasticcerie di Biella e di Cossato, mentre altri prodotti dolciari che hanno il brevetto (come Coggiolini, Tigrini, Pan d'Oropa) sono acquistabili solo presso le pasticcerie che li hanno ideati.

I croccanti del Ciavarin e le "ossa da mordere" sono in vendita presso una nota pasticceria di Cossato e da un fornaio di Candelo.

Il palpiton e la torta del buscajet sono preparati da una centralissima pasticceria-torrefazione di Biella che li ha messi in produzione recentemente.

L'unico produttore di miasce è attualmente un bar ristorante di Piedicavallo.

La mostarda è reperibile al mercato di Biella solo presso i piccoli produttori locali di ortaggi e frutta.

Il miele è venduto sia al mercato di Biella sia dai negozi qualificati (panetterie, drogherie, gastronomie) del capoluogo e di tutto il territorio provinciale.

Per il succo di mele in piazza e per la salsiccia di riso bisognerà attendere le deroghe alla vigente normativa sanitaria.
Copyright © 2010 - 2017 DocBi - Centro Studi Biellesi - p.iva 01483110027
web design | web developer
Login